Il turismo rurale in provincia di Treviso
Agriturismo | Fattorie didattiche | La strada dei vini del Piave | Le strade del prosecco | Le peschiere aperte
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Turismo
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Agriturismo

- presso le Associazioni Agrituristiche
AGRITURIST Veneto
sito internet: www.agrituristveneto.it
AGRITURIST Treviso - telefono 0422 410135 fax 0422 950179
sito internet: www.agriturist.it - www.confagricolturatreviso.it
e-mail: agriturist@upatreviso.it
TURISMOVERDE - telefono 0422 260118 fax 0422 260419
sito internet: www.turismo.veneto.it
e-mail: turismo.verde@ciatreviso.it - Presso l’ufficio Agricoltura della Provincia in Viale della Repubblica, 193/b - 31100 Treviso - telefono: 0422 656626 - Fax: 0422 656616 - e-mail: agriturismo@provincia.treviso.it
- Nel sito ufficiale regionale delle Province Venete: www.veneto-agriturismo.it
- Nel sito della Regione Veneto: www.regione.veneto.it
- Presso l' ufficio del Turismo IAT - Piazzetta Monte di Pietà, 8 tel. 0422 547632 fax 0422 419092 sito internet: turismo.provincia.treviso.it
Sono oltre 300 gli agriturismi autorizzati nella Provincia di Treviso. Queste le cifre che descrivono la capacità ricettiva e di ospitalità presente sul nostro territorio: - Quasi 2.000 posti letto negli alloggi in camere
- Oltre 500 alloggi in appartamento
- 12.000 posti a sedere per la ristorazione
A queste attività si aggiungono la somministrazione di spuntini, le iniziative di tipo ricreativo e culturali e la vendita diretta di prodotti aziendali.
Le Associazioni Agrituristiche hanno il compito di assistenza, promozione e tutela dell’attività agrituristica esercitata dai loro associati. La principali associazioni sono: Agriturist, Agrivacanze, Terranostra e Turismoverde.
Le guide
Esistono diverse guide in circolazione ma a breve queste saranno sostituite da una guida informativa agrituristica UNICA su tutto il territorio della nostra Provincia. La guida sarà realizzata dalla provincia di Treviso insieme alle associazioni agrituristiche e sarà poi distribuita anche presso gli uffici del turismo, in occasione di manifestazioni o eventi, oppure sarà reperibile direttamente presso le sedi delle associazioni.Galleria fotografica. Fai click sulla foto per vederla ingrandita.
Dove ottenere informazioni utili:
- presso le Associazioni Agrituristiche
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Fattorie didattiche


Una fattoria didattica è una Azienda agricola o agrituristica, in grado di ospitare e svolgere attività didattiche e divulgative.
Nelle fattorie didattiche vengono predisposti dei percorsi specifici, in relazione all'età degli alunni (materna - elementare - media - media superiore) allo scopo di stabilire un legame tra i ragazzi e il loro territorio, favorendo la conoscenza dell’agricoltura, intesa come elemento fondamentale per la salvaguardia delle risorse del territorio.
Da alcune indagini infatti, risulta che il 30% dei bambini italiani non abbia mai visto una pecora dal vivo. Per due bambini su dieci la vacca è soltanto un colorato disegno sulla carta della cioccolata e l’80% dei bambini non ha mai visto un orto con i più comuni vegetali: pomodori, peperoni, radicchio, cavoli.
In definitiva, i ragazzi di oggi hanno un’idea sempre più vaga del percorso che fa il cibo prima di arrivare alla tavola, e non sanno che dietro al cibo non c’è solo l’industria agroalimentare, ma anche la terra e chi la lavora.
In provincia di Treviso sono presenti alltualmente circa 20 fattorie didattiche.
Il progetto “Fattorie didattiche” ha quindi lo scopo di valorizzare l’identità territoriale, l’economia locale e le produzioni tipiche, con l'obiettivo di creare una rete di relazioni fra produttori e giovani consumatori, con la mediazione del mondo della scuola, per riscoprire il valore cultuale ed ecologico dell’agricoltura e del mondo rurale.
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Per informazioni:
Direzione Promozione Turistica Integrata Ufficio Comunicazione ed Educazione alimentare Via Torino, 110 - Mestre Venezia Tel. 041 2795637 - 041 2795539 e-mail:promointegrata@regione.veneto.it
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Percorsi
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La strada dei vini del piave

La Strada dei Vini del Piave - che si snoda a destra e a sinistra del Piave, da Roncade a Portobuffolè, da Conegliano a Motta di Livenza fino Noventa di Piave e a penetrare, dunque, nella provincia di Venezia – è anzitutto un percorso che conduce nel cuore della ricca offerta vitivinicola ed enogastronomica del Veneto orientale. Un tragitto che vuole promuovere la terra e la cultura del Piave a partire dai suoi vini e dalle sue produzioni agroalimentari, in vista di un'offerta turistica che valorizzi il territorio nella sua interezza: l'identità storica, culturale, artistica, ambientale, sociale ed economica.
La strada dei Vini del Piave si snoda principalmente sulla sponda sinistra del fiume, sforzandosi di toccare la maggior parte - e sono davvero tante - delle località, delle aziende produttrici e della ristorazione degna di nota di questo angolo di Veneto ancora parzialmente da scoprire.Tre le aree su cui puntare, con lo scopo di capire i vari momenti insediativi, le tradizioni diverse e degustare vini e prodotti tipici d’eccellenza.
La prima - Le vigne dei Dogi - vede protagonisti i vigneti che appartennero alla Serenissima Repubblica di Venezia: si snoda, sia a sinistra sia a destra del Piave in un percorso che inizia dall’elegante Oderzo e che conduce fino a Roncade attraverso una serie di tranquille cittadine ed antichi borghi, tra vigneti che sono sempre parte integrante del paesaggio, alternati a boschi e ad altre coltivazioni.
La seconda - Le Ville dei Veneziani - che da Roncade arriva a Cimadolmo (patria dell’Asparago bianco Dop), è ancora disseminata di belle dimore patrizie veneziane, numerose delle quali oggi sono sede di rinomate aziende vitivinicole
La terza parte - Le terre del Raboso - è quella che da Cimadolmo riporta a Oderzo e si estende nel comprensorio del Raboso Piave, l’unico vitigno autoctono trevigiano a bacca nera che dopo anni d’oblio a causa del suo carattere troppo deciso, ha trovato nuove interpretazioni - e conseguenti grandi successi – grazie ai vignaioli locali, che hanno saputo piegare il carattere un po’ “ruvido” delle sue uve, e dare vita a vini sempre più apprezzati e ricercati.
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Per informazioni:
Contatti: info@stradavinidelpiave.com
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Le strade del prosecco

La nuova Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, costituitasi nel 2003, è l'erede diretta di quella che è stata, nel lontano 1966, la prima arteria enologica italiana. Di quello storico tracciato sono stati ripresi larghi tratti, a cui però si sono voluti affiancare dei percorsi tematici in grado di valorizzare tutto il territorio, i suoi diversi paesaggi viticoli e le tante attrattive, anche storico-artistiche, disseminate lungo le colline tra Conegliano e Valdobbiadene.Con i suoi 120 chilometri complessivi che si addentrano e si inerpicano lungo i colli da Conegliano a Valdobbiadene, l'arteria enologica guida il visitatore tra vigneti ininterrotti, borghi e paesi dove si respira il sapore della secolare arte enoica di queste terre, regalando scorci e paesaggi di autentica bellezza e grande fascino, insieme a testimonianze mediovali, eremi, chiesette secolari, tracce della storia rurale civile e religiosa delle genti di qui. Senza dimenticare la possibilità di incontrare, nei tanti locali disseminati lungo il tracciato, la cucina e i prodotti tipici.
Ma soprattutto la strada offre al visitare la possibilità di scegliere l'itinerario più vicino alla proprie sensibilità e predilezioni.
Con una certezza: le terre del Prosecco Doc sanno davvero riservare inaspettate e piacevoli sorprese al visitatore più attento, dietro ogni curva, nel cuore di uno borgo tra i vigneti, sulle cima di una collina magari nascosta alla vista. E forse è proprio in questa capacità di stupire che sta la magia profonda del territorio della Strada del Prosecco e dei Colli Conegliano Valdobbiadene.
Per informazioni:
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Appuntamenti
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Le peschiere aperte


Questa iniziativa è finalizzata a far conoscere ad un pubblico di consumatori attenti alle caratteristiche degli alimenti, le tecniche dell’allevamento e della lavorazione della trota applicate in alcune aziende agricole situate in un’area all’interno del Parco naturale regionale del fiume Sile nel tratto a monte della città di Treviso.
Nella seconda metà di settembre, sarà possibile visitare degli impianti ittici ed un macello per la lavorazione del pesce, un settore che vede nella provincia di Treviso una delle realtà più significative a livello nazionale. Il pesce d’allevamento è super controllato e quindi può dare maggiori garanzie rispetto a quello pescato, perchè i circa 1.000 impianti di acquacoltura italiani sono sottoposti a controlli periodici da parte delle Aziende Sanitarie Locali e di altri servizi sanitari pubblici.
La trota, oltre che un ottimo pesce, è utilizzato come termometro per valutare il livello di inquinamento delle acque; da quelle ancora pure, limpide ed incontaminate del Sile, arriva sulle nostre tavole una carne tenera, soda e saporita, pronta da cuocere in vari modi, nutriente ed altamente digeribile. Gli specialisti della nutrizione raccomandano la carne di trota nella dieta perchè, per il suo alto apporto proteico, per la sua bassissima percentuale di colesterolo, per la presenza di acidi grassi polinsaturi (tra cui gli omega 3), contribuisce al buon funzionamento del sistema cardio-circolatorio.
La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco di Sant’Angelo sul Sile (TV), in collaborazione con l’Associazione Piscicoltori Italiani e con il patrocinio della Regione Veneto, dell'Ente Parco Naturale Regionale Fiume Sile, della Provincia di Treviso e del Comune di Treviso.
Per essere informati sugli appuntamenti contattate il Sig. Dino Masetto al 333 1358009 o il Sig. Dino Daniotti al 340 8309880
Galleria fotografica (fai click sull'immagine per ingrandirla):
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