Ricezione e invio di fattura elettroniche

Partiamo dal presupposto che errare è umano e che ad ogni errore esiste, il più delle volte, un modo per rimediare. L’arrivo della fatturazione elettronica, ha evidentemente apportato notevoli vantaggi nella gestione delle fatture con la pubblica amministrazione, ma allo stesso tempo ha causato non pochi problemi per tutte quelle persone evidentemente ancora poco pratiche con i sistemi informatici.

Oltre ad una scarsa conoscenza dei sistemi informatici da parte di ancora molte, troppe persone, alcuni problemi sono stati anche causati anche dalla compilazione non sempre semplice delle fatture digitali, le quali se non correttamente compitare difficilmente vengono accettate dal sistema di fatturazione digitale. Ma come correggere eventuali errori nella fatturazione digitale e nell’invio delle stesse al sistema centralizzato, in questo breve articolo scopriremo come portare a termine queste semplici operazioni.

Prima di tutto bisogna individuare tutti le parti che intercorrono nell’atto della creazione, invio e ricezione delle fatture elettroniche, chi emette la fattura (trasmittente), il sistema di interscambio e infine la pubblica amministrazione.

Il trasmittente invia, quindi la fattura che passa per il sistema di interscambio, il quale se non trova errori invia a sua volta la fattura alla pubblica amministrazione o al soggetto ricevente. Il soggetto ricevente a questo punto dovrà inviare una notifica che attesti l’esito, positivo o negativo, della corretta compilazione e ricezione della fattura entro 15 giorni.

Bisogna tenere presente che l’accettazione della fattura avviene in due modi, il primo con una notifica esplicita, cioè con notifica positiva inviata dalla PA tramite il sistema di interscambio, la seconda avviene con notifica implicita dopo la decorrenza del termine di 15 giorni, dopo i quali se il trasmittente non ha ricevuto altre notifiche la fattura potrà essere considerata con esito positivo.

Se ci si trova di fronte ad errori, per primo segnalati dal sistema di scambio, oppure in seguito dalle PA, molto probabilmente gli errori da considerare e correggere sono da individuarsi nelle seguenti tre motivazioni: fattura elettronica ancora non inviata, il sistema di interscambio ha scartato la fattura elettronica, notifica di rifiuto da parte della pubblica amministrazione.

Ognuna delle motivazioni di rifiuto sopra elencate devono essere corrette in maniera individuale con l’ausilio del manuale di istruzioni rilasciato in forma gratuita dall’Agenzia per l’Italia Digitale, oppure con l’aiuto di professionisti come commercialisti.